Monday, July 20, 2009

Cass. sent. 30 giugno 2009, n. 15313

Cass. sent. 25 giugno 2009, n. 14987

Cass. sent. 23 giugno 2009, n. 14735

In tema di Iva rappresentano gravissime ed univiche presunzioni di vendita senza fatturazione, la differenza macroscopica tra i quantitativi di merce acquistata e quelli di merce venduta e le denunce di percentuali di sfrido ben maggiori rispetto a quelle accertate in sede di ispezione della GdF.

Cass. sent. 23 giugno 2009, n. 14693

È soggetto al pagamento dell'Irap l'avvocato che, nello svolgimento della propria attività si serve anche di un solo dipendente part-time e usa solo esigui beni strumentali.

Cass. sent. 18 giugno 2009, n. 14149

Cass. sent. 18 giugno 2009, n. 14125

Cass. sent. 17 giugno 2009, n. 14046

Cass. sent. 17 giugno 2009, n. 14017

Cass. sent. 12 giugno 2009, n. 13711

Monday, July 6, 2009

Cass. sent. 11 giugno 2009, n. 13526

Cass. sent. 11 giugno 2009, n. 13524

Cass. sent. 11 giugno 2009, n. 13520

Cass. sent. 11 giugno 2009, n. 13506

Cass. sent. 11 giugno 2009, n. 13503

Cass. sent. 11 giugno 2009, n. 13484

Monday, June 29, 2009

Cass. sent. 15 giugno 2009, n. 13915

Gli studi di settore vanno preferiti ai parametri di cui all'articolo 39 del d.p.r. n. 600 del '73, attesa la natura piú raffinata del nuovo mezzo di accertamento, desumibile dalla normativa stessa che lo ha introdotto.
Infatti, nel caso in cui il reddito del contribuente sia coerente con gli studi non vale l'accertamento basato su altre presunzioni per quanto gravi, precise e concordanti.

Cass. sent. 11 giugno 2009, n. 13510

Sono invalidi gli accertamenti fiscali (indirizzati al coniuge che ha cambiato la residenza) e notificati nella casa familiare dov'è rimasto il coniuge assegnatario e anche se questo ha accettato il plico e si è presentato come coniuge convivente.
Ciò atteso che il dpr 600 prescrive che la notificazione degli avvisi dev'essere fatta presso il domicilio fiscale del contribuente, ma stabilisce, nel contempo, che le variazioni e le modificazioni dell'indirizzo non risultanti dalla dichiarazione annuale hanno effetto, ai fini delle notificazioni, dall'avvenuta variazione anagrafica.
Tale lettura della norma si impone a seguito della sua declaratoria di illegittimità operata dalla Consulta con la sentenza n. 360 del 2003 che ha espunto l'inciso che condizionava l'efficacia della variazione al decorso del termine di 60 giorni.

Cass. sent. 11 giugno 2009, n. 13487

Cass. sent. 10 giugno 2009, n. 13333

Cass. sent. 28 maggio 2009, n. 12653

Non sono soggetti all'Irap i redditi realizzati dal libero professionista nell'esercizio delle attività già contemplate dall'art. 49 del dpr 917 del 1986, e quindi non è soggetto a Irap la parte di ricavo netto risultante dall'attività di amministrazione di società svolta dal libero professionista.

Cass. sent. 28 maggio 2009, n. 12648

Cass. sent. 28 maggio 2009, n. 12647

Thursday, June 25, 2009

Cass. sent. 28 maggio 2009, n. 12646

Cass. sent. 28 maggio 2009, n. 12645

Cass. sent. 28 maggio 2009, n. 12644

Cass. sent. 28 maggio 2009, n. 12643

Cass. sent. 28 maggio 2009, n. 12625

Cass. sent. 28 maggio 2009, n. 12622

Cass. sent. 28 maggio 2009, n. 12621

Cass. sent. 28 maggio 2009, n. 12620

Tuesday, June 23, 2009

Cass. sent. 28 maggio 2009, n. 12624

Cass. sent. 28 maggio 2009, n. 12623

Thursday, June 11, 2009

Cass. SS.UU. sent. 11 maggio 2009, n. 10672

Il preavviso di fermo amministrativo ex art. 86, D.p.r. n. 602 del 1973 che riguardi una pretesa creditoria dell'ente pubblico di natura tributaria è impugnabile innanzi al giudice tributario in quanto atto funzionale, in una prospettiva di tutela del diritto di difesa del contribuente e del principio di buon andamento della pubblica amministrazione, a portare a conoscenza del medesimo contribuente, destinatario del provvedimento di fermo, una determinata pretesa tributaria rispetto alla quale sorge ex art. 100 c. p.c. l'interesse del contribuente alla tutela giurisdizionale per il controllo della legittimità sostanziale della pretesa impositiva.


Cass. sent. 28 maggio 2009, n. 12630

Vero è che la mancata partecipazione del contribuente, debitamente invitato, all'attività amministrativa istruttoria in contraddittorio con l'ufficio tributario legittima l'adozione dell'avviso di accertamento presuntivo. Tuttavia, ciò non impedisce al contribuente medesimo di fornire, in sede processuale, la prova che non ha dato in sede procedimentale amministrativa.

Cass. sent. 25 maggio 2009, n. 12044

Il lease back infragruppo non è sempre abuso di diritto ma l'operazione è lecita quando una società emette fattura nei confronti di una seconda per poi stornarla con un contratto di lease back.

Cass. sent. 25 maggio 2009, n. 12042

È elusione accollare a una società del gruppo, con la cessione del ramo d'azienda, i debiti di natura finanziaria ma data l'incertezza delle norme tributarie sull'abuso di diritto vanno disapplicate le sanzioni per il mancato pagamento dell'imposta.

Testo integrale della sentenza.


Cass. sent. 20 maggio 2009, n. 11659

Può configurare elusione la vendita di un pacchetto azionario a valore nominale effettuata da una società facente parte di un gruppo, verso la controllante, se detto pacchetto era stato acquistato pochi mesi prima a valore di mercato.

Cass. sent. 15 maggio 2009, n. 11549

A norma dell'art. 18 del d.p.r. 633 del '72 la cooperativa edilizia cedente, che assegna un appartamento al socio, è tenuta a rivalersi su di lui della maggiore imposta sul valore aggiunto, che per la medesima cessione sia stata accertata dall'Erario.


Cass. sent. 18 maggio 2009, n. 11466

Il principio dell'unitarietà dell'accertamento vale anche nelle società professionali. Infatti tutti i professionisti della società devono partecipare alla causa contro il fisco quando questo accerta il maggior reddito di uno di loro sulla base dei ricavi della società stessa. Si tratta infatti di un litisconsorzio necessario. Questo perché in materia tributaria l'unitarietà dell'accertamento che è alla base della rettifica delle società di persone e dei loro soci e la conseguente automatica imputazione dei redditi della società ai soci configura un'ipotesi di litisconsorzio necessario, con la conseguenza che la proposizione di un ricorso da parte di uno (o più) dei destinatari degli avvisi comporta la necessità d'integrare il contraddittorio nei confronti di tutti gli altri interessati dato che, in caso contrario, si verificherebbe la nullità del giudizio e della sentenza rilevabile, anche d'ufficio, in ogni stato e grado del procedimento.

Cass. sent. 13 maggio 2009, n. 10981

Una società che detrae i costi delle macchine di cui è proprietaria date in uso a una ditta individuale collegata fa un'operazione elusiva e quindi il fisco può recuperare a tassazione le spese in indebitamente detratte. Ciò perché quando di determina il reddito di impresa l'utile economico rilevante è solo quello effettivamente ritratto dal contribuente e non pure quello ricavato da altri soggetti per realizzare un'operazione economica. Tanto più se si pensa che la partecipazione societaria di un soggetto ad un altro non consente di annullare, neppure ai fini fiscali, la soggettività del partecipato e, quindi, di contestare l'attribuzione allo stesso (e non già al partecipante) dei risultati economici prodotti dall'attività imprenditoriale posta in essere dal partecipato.

Cass. sent. 13 maggio 2009, n. 10960

È applicabile la sospensione della licenza o dell'esercizio temporaneo di attività, per la mancata emissione dello scontrino fiscale, anche in caso di definizione agevolata delle violazioni.

Cass. sent. 11 maggio 2009, n. 10680

Il fisco può utilizzare contro il contribuente le conclusioni giuridiche (ad esempio fatture inesistenti, redditi in nero) raggiunte dalle fiamme gialle dopo l'ispezione e il vaglio degli indizi raccolti nel processo verbale di constatazione.

Infatti il rinvio dell'atto amministrativo finale ad un atto procedimentale può essere effettuato non solo alle conclusioni ma anche, in tutto o in parte, ai fatti accertati e alle ragioni addotte dagli organi istruttori per giungere alle loro qualificazioni giuridiche dei fatti accertati.

Cass. sent. 6 maggio 2009, n. 10388

Può essere catalogata dal fisco come elusione fiscale l'operazione finanziaria di lease back fatto per la vendita di una cosa futura, ad esempio un immobile in ristrutturazione.

Cass. sent. 5 maggio 2009, n. 10336

La sentenza di condanna della parte soccombente al pagamento delle spese processuali in favore della parte vittoriosa, costituisce titolo esecutivo, pur in difetto di una espressa domanda e di una specifica pronuncia, anche per conseguire il rimborso dell'Iva che la medesima parte vittoriosa assuma di aver versato al proprio difensore, in sede di rivalsa e secondo le prescrizioni dell'art. 18 del dpr 633 del 1972. di un onere accessorio che, in via generale, ai sensi dell'art. 91 c. p.c., consegue al pagamento degli oneri del difensore. Tuttavia, la deducibilità di tale imposta potrebbe, eventualmente, rilevare solo in ambito esecutivo, con la conseguente possibilità, per la parte soccombente, di esercitare la facoltà di contestare sul punto il titolo esecutivo con opposizione a precetto o all'esecuzione, al fine di far valere eventuali circostanze che, secondo le previsioni del citato dpr 633 possano escludere, nei singoli casi, la concreta rivalsa o, comunque, l'esigibilità dell'Iva.

Testo integrale della sentenza


Cass. sent. 5 maggio 2009, n. 10284

Per la realizzazione di crediti di terzi verso la pubblica amministrazione, non possono essere pignorati, presso le banche delegate alla riscossione dei tributi, i corrispondenti crediti dell'ente pubblico, anche se, per effetto del versamento, sia esaurito il rapporto tributario fra l'ente e il contribuente. Infatti la regola generale dell'assoggettabilità ad esecuzione di tutti i beni del debitore (art. 2740 e 2910 c. c. ) subisce, per quanto attiene agli enti pubblici, una limitazione in dipendenza della natura dei beni appartenenti agli enti stessi essendo espropriabili solo i beni disponibili e non quelli di origine pubblicistica e destinati per legge ad uno specifico scopo pubblico.